Farmacista reagisce e sventa una rapina

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Carotenuto ribadisce che la sicurezza non può essere affidata al caso

In questo esempio di cronaca abbiamo fortunatamente assistito al lieto fine, tuttavia è sconsigliabile affidarsi alla buona sorte o alla prontezza del singolo individuo, è necessario invece approntare un piano preventivo di formazione e preparazione del personale.
Eppure nel documento di valutazione dei rischi (DVR) redatto per le farmacie, tra i numerosi pericoli indicati a cui sarebbero esposti più facilmente questi esercizi commerciali e coloro che vi lavorano, sovente non è riportato proprio il rischio di rapina.
Nei DVR che ho avuto modo di consultare per lavoro, infatti, non viene riportata una specifica voce per l’informazione e la formazione dei lavoratori, così come previsto dal D.Lgs. 81/2008.
Risulta tuttavia evidente come le farmacie siano tra le attività commerciali preferite dai rapinatori, prima ancora di banche, tabaccherie, distributori di carburante e uffici postali.
Va da sé, che in questo modo, farmacisti e addetti ai lavori spesso non sono adeguatamente preparati a riconoscere e ad affrontare situazioni a rischio.

(Leggi l’intero articolo alla fonte: AdnKronos)
[L’opinione di Federfarma]
Rapporto Intersettoriale sulla Criminalità Predatoria 2018 Ossif