Blog categories

Comments

Scuola e terrorismo

Scuola e terrorismo

Reading Time: 4 minutes

 

Credo tutti ne abbiano sentito parlare o letto: il 20 marzo scorso l’autista di un autobus scolastico di nome Ouesseynou Sy ha dirottato il proprio mezzo con a bordo cinquantuno ragazzini e i loro accompagnatori. L’uomo aveva in progetto di dirigersi verso l’aeroporto di Milano Linate. Stando alle notizie di stampa, il dirottatore si è armato di coltello (forse anche di pistola), ha occultato delle taniche di benzina a bordo e nascosto i martelletti per rompere i vetri in caso di incendio. Poi ha costretto la collaboratrice scolastica che si trovava a bordo a bloccare le porte del mezzo con delle catene, a sequestrare i telefoni cellulari dei presenti, a legare le loro mani ai sedili con delle fascette e a cospargere di benzina (o gasolio) l’abitacolo. Il piano ben congegnato è fortunatamente fallito grazie alla prontezza della collaboratrice scolastica a bordo del veicolo e di due ragazzini che sono riusciti a dare l’allarme su quanto stava accadendo (al Numero Unico delle Emergenze 112). Il professionale intervento dei Carabinieri ha permesso di mettere in salvo tutti, dirottatore compreso, mentre l’autobus stava andando a fuoco.

Nel mondo si registrano numerosi attacchi terroristici di matrice islamica sugli autobus, in particolare in Pakistan, Afghanistan, Cina, Egitto, Cecenia, Israele, ma anche in Europa vi è stato qualche caso (l’ultimo in Germania, a Lubecca, il 20 luglio 2018). A Utrecht in Olanda, invece, c’è stato un attacco a un tram, il 18 marzo scorso, che ha provocato tre morti e cinque feriti. La Polizia sospetta si tratti di terrorismo di matrice islamica.

Il modus operandi dell’autista che si è reso protagonista in Italia ha le caratteristiche di un attentato terroristico, un tipico dirottamento “hostage taking”. Per terrorismo si intendono quegli atti violenti o pericolosi per la vita umana, al fine di intimidire o opprimere la popolazione civile e influenzare o colpire la politica di un governo attraverso stragi, omicidi e rapimenti. Ouesseynou Sy avrebbe dichiarato dal carcere: “Volevo andare a Linate per prendere un aereo e tornare in Africa e usare i bambini come scudo… Gli africani devono restare in Africa ed è l’Occidente che non lo consente… “.

Stando ai PM che indagano, il dirottatore “voleva mandare il messaggio ‘Africa Sollevati’ e dire agli africani di non venire più in Europa e punire l’Europa per le politiche, a suo dire, inaccettabili contro i migranti”.
A questo punto non vorrei fare io del terrorismo, ma mi sento di segnalare il rischio concreto di emulazione qui in Italia. Il 26 marzo si ha avuto notizia che un richiedente asilo, ospite di una struttura a Jesolo (VE), ha pubblicato su Facebook: “Non avete ancora visto niente ma la cosa peggiore sta per venire. Aspettare e vedere”.

Un autobus è un soft target molto facile da colpire, non essendoci controlli di sicurezza su chi vi sale e trattandosi di un ambiente ristretto con solo 3-4 vie di fuga che bloccate intrappolerebbero mortalmente i passeggeri. Un mezzo del genere potrebbe inoltre essere utilizzato per travolgere persone innocenti, come accaduto anche in Europa in tempi recenti (mi riferisco al terrorismo veicolare).

Toni Capuozzo il 21 marzo scorso sulla sua pagina Twitter ha giustamente segnalato che: non c’è bisogno di essere dell’Isis per essere terrorista, non c’è bisogno di essere bianco per essere razzista, non c’è bisogno di avere la fedina penale pulita per essere autista”.

Il positivo esito della vicenda che ha visto coinvolti i cinquantuno ragazzini, senza nulla togliere agli uomini dell’Arma intervenuti, è dovuto in buona parte alla fortuna (miracolo?): sarebbe bastato un nonnulla per trasformarla in strage. Non si può contare sempre sulla fortuna (o sui miracoli), pertanto anche la scuola – come organizzazione – dovrebbe prevedere la figura del Security Manager in ogni istituto. Il Security Manager dovrebbe, inoltre, occuparsi anche della formazione del personale e degli studenti sul rischio criminoso e terroristico (ne avevo già segnalato la necessità in un mio articolo pubblicato il 21 novembre scorso sul nostro blog).

Qualche lettore potrebbe pensare che io stia esagerando o, addirittura, “terrorizzando” l’utenza, ma al giorno d’oggi chi si occupa di Security è costretto a prevedere l’imprevedibile.

B-responsible_admin

Info biografiche

div#stuning-header .dfd-stuning-header-bg-container {background-image: url(https://www.b-responsible.it/wp-content/uploads/2017/09/B-Responsible-header-connections-low.jpg);background-size: cover;background-position: center top;background-attachment: initial;background-repeat: no-repeat;}#stuning-header div.page-title-inner {min-height: 400px;}