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Spray al peperoncino: difendersi è facile?

Spray al peperoncino: difendersi è facile?

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Un noto quotidiano nazionale lo scorso mese offriva la possibilità di acquistare insieme all’edizione cartacea una pistola antiaggressione al peperoncino. Lo slogan della promozione era “Difendersi è facile!” e il particolare gadget andava prenotato in edicola. Il quotidiano specificava anche che, non essendo un’arma da fuoco, non richiedeva di alcuna licenza per l’acquisto e il porto ed era piuttosto semplice da utilizzare.
Vorrei però aggiungere che uno strumento antiaggressione non letale è facile da utilizzare solo se si è informati e formati oltre che aver fatto pratica.
Con decreto ministeriale 103/2011, in attuazione della legge n. 94/2009, in Italia è stato liberalizzato l’acquisto, la detenzione e il porto in pubblico di strumenti di autodifesa in grado di nebulizzare una miscela irritante a base di oleoresin capsicum che non hanno attitudine a recare offesa alle persone. I medesimi devono avere inoltre le seguenti caratteristiche:

  • a) contenere una miscela non superiore a 20 ml;
  • b) contenere una percentuale di oleoresin capsicum disciolto non superiore al 10%, con una concentrazione massima di capsaicina e capsaicinoidi totali pari al 2,5%;
  • c) la miscela erogata dal prodotto non deve contenere sostanze infiammabili, corrosive, tossiche, cancerogene o aggressivi chimici;
  • d) devono essere sigillati all’atto della vendita e muniti di un sistema di sicurezza contro l’attivazione accidentale;
  • e) devono avere una gittata utile non superiore a tre metri.

Gli strumenti di autodifesa non conformi alle caratteristiche tecniche di cui sopra rimangono pertanto disciplinati dalla normativa in materia di armi. Sicuramente il modello proposto dal quotidiano rientra nelle caratteristiche stabilite per poterlo portare in luoghi pubblici come strumento di autodifesa, ma i modelli proposti e venduti sul web sono conformi alla legge italiana? Innanzitutto, la vendita è vietata ai minori di 16 anni e chi acquista sul web potrebbe non avere l’età per farlo. Alcuni rivenditori e importatori commercializzano prodotti che contengono una miscela superiore ai 20 ml, ammessi in molti Paesi Europei ma non in Italia. Alcuni contengono una percentuale di oleoresin capsicum disciolto superiore al 10% e una concentrazione massima di capsaicina e capsaicinoidi maggiore al 2,5% e sono destinati alla difesa da animali. Altri hanno una gittata molto superiore ai 3 metri consentiti. Tali prodotti sono considerati armi comuni dalla legge italiana, pertanto possono essere venduti solo in armeria e acquistati solo da chi possiede un porto d’armi o abbia ottenuto il nullaosta, ma non possono essere portate per alcun motivo fuori della propria abitazione o dimora.
L’utilizzo di leciti strumenti antiaggressione è comunque consentito solo per sottrarsi a una minaccia o un’aggressione che metta in pericolo l’incolumità e non, ad esempio, se si è vittima di un’aggressione verbale: chi li utilizza quale mezzo d’aggressione ne risponde penalmente.
I modelli in commercio sono molti: si va dalle bombolette spray tradizionali a quelle camuffate (ad es. da penna o portachiavi) o che riproducono pistole vere e proprie.
Alcuni modelli sono a getto balistico altri a getto conico. I primi hanno una consistenza chimica concentrata, grazie alla quale riescono a colpire presunti aggressori a distanze maggiori rispetto ai secondi e la presenza di vento o pioggia non modifica la traiettoria del getto. I modelli a getto balistico sono quindi consigliabili in caso di aggressioni che avvengono all’aperto (un parcheggio, una strada, un parco, ecc.). In luoghi al chiuso sono da preferire i modelli a getto conico, poiché lo spruzzo è nebulizzato e ha un diametro di gettata più ampio. Potrebbe inoltre essere più efficace in caso di aggressione da parte di più persone.
Siamo sicuri di saper utilizzare tali strumenti di difesa? Qualsiasi sia il tipo di getto, la sostanza spruzzata non è tossica e non lascia danni permanenti a chi viene colpito, ma solo una forte irritazione alle mucose e alle vie respiratorie con temporanea cecità. Ciò significa che si deve colpire l’aggressore al viso, in particolare agli occhi e alla bocca. Allo stesso tempo la mano libera deve essere portata davanti al proprio viso, fare un profondo respiro e trattenerlo, in modo tale da proteggersi da un’eventuale autocontaminazione. Ci si deve immediatamente spostare di lato poiché l’aggressore, pur non vedendoci bene, potrebbe lanciarsi contro e si muoverebbe nella direzione dove ha visto la propria vittima prima di essere colpito dal gettito. Infine, si deve fuggire in cerca di riparo o aiuto, possibilmente dalla parte opposta alla direzione dove si è spruzzata la sostanza irritante. I sintomi avvertiti dall’aggressore saranno irritazione, lacrimazione, starnuti, tosse, spasmi, nausea e disorientamento e gli effetti dureranno dai 30 ai 60 minuti. Naturalmente, lo strumento è efficace se l’aggressore sta a una distanza non superiore ai 3 metri. Sappiamo tutti calcolare 3 metri da noi, soprattutto quando siamo sotto l’effetto di un’ondata di adrenalina?
Parliamo quindi di formazione: esercitarsi all’uso di uno strumento di autodifesa è indispensabile. In commercio si trovano modelli da esercitazione che contengono una sostanza innocua che ci permette di prendere confidenza con il nostro strumento, verificando la gittata dello spruzzo.
Poiché le aggressioni sono spesso improvvise, è consigliabile tenere lo strumento in mano quando ci si trova in un’area a rischio, ad esempio in una via poco illuminata, in un parcheggio deserto, alla fermata dell’autobus a tarda ora e così via. Negli altri casi è sufficiente custodirlo dove lo si può afferrare immediatamente, ad esempio dentro la tasca della giacca o del cappotto o in un taschino della borsetta facilmente raggiungibile.
Sappiamo come mantenere efficiente lo strumento? Poiché la miscela contenuta è a base di peperoncino, ed essendo questo un prodotto naturale, dobbiamo controllare la data di scadenza che obbligatoriamente deve essere riportata sul prodotto. Uno e due volte al mese è consigliabile agitare lo strumento affinché il suo contenuto rimanga sempre ben miscelato. Naturalmente, deve essere tenuto lontano dalla portata dei bambini.
Con un’adeguata informazione, formazione e pratica, lo strumento al peperoncino è certamente un valido mezzo antiaggressione, ma fondamentale rimane sempre la prevenzione, che si esercita avendo consapevolezza dei rischi e dell’ambiente.

Mario Carotenuto

Mario Carotenuto è il tenutario del sapere di BResponsible ed è lui che si occupa della formazione dei nostri formatori. È esperto di Geopolitica, Intelligence e Sicurezza in aree di crisi e di conflitto, è consulente specializzato nella Gestione degli Interventi nelle Crisi Internazionali, con specifiche competenze sulla gestione della sicurezza e la natura, le strategie e gli scenari del terrorismo internazionale. È docente di Diritto Internazionale Umanitario e Misure di Autoprotezione in aree a rischio sociale, criminalità e terrorismo. Ha diretto Unità di Polizia in Italia e Cellule Militari all’Estero.

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